3 Minuti30 Gennaio 2024

Un nuovo farmaco per il tumore al seno metastatico


Si tratta di una terapia efficace anche per le pazienti con un tumore che ha una bassa espressione della proteina Her2

Hai un tumore al seno metastatico? Per te c’è una bella novità sul fronte delle cure. Infatti, è disponibile un nuovo farmaco che si è dimostrato molto efficace e che può rappresentare una svolta per molte pazienti come te. In questo articolo ti spieghiamo tutti i dettagli.

È un mix tra due molecole

Il farmaco che sta attirando l’attenzione, sui social e non solo, si chiama trastuzumab-deruxtecan. In pratica si tratta della combinazione tra un anticorpo monoclonale e un’altra molecola. Questo nome potrebbe risultarti famigliare perché si è già parlato di questa terapia, dopo che studi e ricerche avevano dimostrato la sua azione.

Ora l’Agenzia italiano del farmaco ha approvato la rimborsabilità della terapia. Questo significa che il farmaco sarà realtà negli ospedali italiani. Ma di che cosa si tratta e come agisce? Gli esperti lo definiscono un ‘anticorpo farmaco-coniugato’, ovvero l’unione di un anticorpo monoclonale con un chemioterapico. Il dettaglio più importante è che questa cura è efficace contro i tumori metastatici ‘ a bassa espressione della proteina Her2’ ed è la prima ad aver dato questi risultati.

"La terapia è davvero innovativa perché ci permette di curare persone che prima erano escluse da questi protocolli. Nello studio, che ha coinvolto 557 pazienti, trastuzumab deruxtecan ha ridotto del 50% il rischio di progressione della malattia rispetto alla chemio e ha aumentato la sopravvivenza globale". 

Infatti, finora per queste pazienti era previsto solo il percorso con la chemio perché i farmaci combinati risultavano utili per i tumori ‘Her 2 positivi’. La novità, quindi, offre un’ottima alternativa per queste donne, anche perché i dati sono molto incoraggianti.

“La terapia è davvero innovativa perché ci permette di curare persone che prima erano escluse da questi protocolli” spiega Giampaolo Bianchini, responsabile del Gruppo mammella dell’Ospedale San Raffaele di Milano. “Nello studio, che ha coinvolto 557 pazienti, trastuzumab deruxtecan ha ridotto del 50% il rischio di progressione della malattia rispetto alla chemio e ha aumentato la sopravvivenza globale”.

Oggi, in Italia, oltre 52.000 donne convivono con un cancro al seno metastatico. Se anche tu stai vivendo questa esperienza, parla di questo farmaco con il tuo oncologo per saperne di più e capire se è adatto a te.