legge malati oncologici

I 10 diritti del malato oncologico che devi conoscere

I diritti del paziente oncologico sono uno dei principali scogli da superare, quando si riceva la diagnosi di tumore. La questione non può passare in secondo piano perché è strettamente legata con l’approccio alle terapie alle ripercussioni economiche e anche a quelle lavorative. Qui trovi il punto quali sono i principali diritti dei malato oncologico, e i link agli approfondimenti sulle diverse tematiche.

Durante il percorso oncologico, tra diagnosi, terapie e controlli, è facile perdere di vista un aspetto fondamentale: i propri diritti. Eppure, conoscere e tutelare i diritti del malato oncologico è essenziale per garantire un’assistenza adeguata e preservare la propria dignità in ogni fase del trattamento.
Il trauma della diagnosi e l’intensità delle cure possono far passare in secondo piano tutto il resto, ma i diritti di un malato di cancro costituiscono il fondamento del percorso di cura efficace e rispettoso della persona.

I diritti fondamentali del malato di cancro stilati dall’ECO

L’European Cancer Organisation promuove l’European Code of Cancer Practice, un manifesto dei diritti di cittadini e pazienti, nel quale si stabiliscono i 10 diritti fondamentali dei malati oncologici e si indicano anche i requisiti e i servizi che ogni Sistema sanitario dovrebbe assicurare ai propri cittadini malati di cancro.
Il codice è stato stilato da un team di medici, pazienti e avvocati per dare informazione e assistenza, in modo tale che anche i pazienti oncologici abbiano gli strumenti per essere protagonisti del processo di cura e delle decisioni da prendere sulla loro salute. È un ottimo strumento da consultare per ricordarsi e fare valere i propri diritti di malato oncologico. Ogni Sistema sanitario nazionale europeo è tenuto a rispettare le legittime necessità che sono riassunte nella lista dei 10 diritti del paziente oncologico, requisiti fondamentali per la buona pratica clinica.

Accesso equo alle cure

Hai diritto a ricevere le cure oncologiche di qualità, senza discriminazioni di alcun tipo. Puoi chiedere informazioni su dove si ottengono i migliori risultati e, nel caso di tumori rari, di relazionarti con le reti di riferimento europee (ERN). Hai sempre diritto a una seconda opinione riguardo diagnosi e trattamento.

Diritto all’informazione

Ricevere informazioni affidabili, di qualità e comprensibili sulla malattia, diagnosi, trattamento ed effetti correlati è un diritto di ogni malato oncologico così come quello di essere accompagnato da una persona cara. Hai anche diritto a ricevere informazioni su nutrizione, attività fisica e aspetti psicologici. Fare domande e conoscere quello che ti aspetta è un diritto importantissimo: usalo per scegliere consapevolmente.

Qualità dell’assistenza

Tutti i pazienti oncologici hanno il diritto di consultare i risultati ottenuti dal loro team di cura e confrontarli con altri centri e gruppi. Sappi che è un tuo diritto ottenere informazioni sul livello di esperienza del team che segue il malato oncologico, sulla sicurezza della terapia e sui risultati raggiunti nella cura del tuo tipo di cancro nel centro oncologico dove sei sottoposto a trattamento. Chi ti fornisce consigli deve avere le competenze necessarie per individuare le migliori opzioni disponibili per la cura del tuo specifico tumore.

Diritti alla terapia multidisciplinare

Ogni paziente oncologico ha diritto alle cure di un gruppo medico specializzato e multidisciplinare, che faccia parte di una rete oncologica dedicata. L’équipe multidisciplinare specializzata (MDT) e la rete oncologica (ROR) sono le due strutture raccomandate perché riuniscono le competenze di diverse figure sanitarie che insieme possono valutare le migliori opzioni terapeutiche da discutere con il malato oncologico in un processo decisionale condiviso (SDM).

Diritto alla partecipazione nelle decisioni

Il medico raccomanda una terapia tenendo conto della tua situazione e dei tuoi punti di vista. Ogni decisione clinica va discussa insieme ai medici, senza timore di chiedere informazioni sul trattamento, rischi e benefici e condividere dubbi su tutti gli aspetti del tuo trattamento con il tuo team sanitario. Il paziente oncologico ha diritto di prendere parte alle decisioni terapeutiche attraverso un processo decisionale condiviso (SDM) che permette di informarsi prima di qualsiasi scelta in merito al trattamento.

Ricerca e innovazione

Un paziente oncologico ha diritto di ricevere informazioni su tutte le rilevanti ricerche e innovazioni in corso (inclusi studi clinici) e sulla possibilità di parteciparvi. I dati indicano che gli ospedali attivi nella ricerca forniscono cure migliori, offrono livelli più elevati di soddisfazione e una migliore sopravvivenza rispetto agli ospedali non attivi nella ricerca.

Diritto alla qualità della vita

Hai diritto di vivere il più normalmente possibile dalla diagnosi in poi. La qualità di vita deve va preservata considerando sintomi, effetti collaterali, benessere personale, problemi relazionali, finanziari e lavorativi. Parla con il tuo team sanitario delle tue priorità e includi nel percorso terapeutico un supporto psicologico per affrontare le difficoltà psico-emotive comuni nei malati oncologici.

Diritto alle cure palliative

Il paziente oncologico ha diritto di ricevere cure palliative è adiuvanti in qualsiasi fase della cura del cancro. Se invece dei trattamenti antitumorali specifici, preferisci alleviare i sintomi del fine vita, la tua scelta è un diritto di malato oncologico che va fatto nel rispetto delle leggi del Paese in cui ricevi le cure.

Diritto alla sopravvivenza e riabilitazione

Grazie alle nuove terapie e alla ricerca medico scientifica migliorano i numeri delle guarigioni dal cancro. Quindi ogni malato oncologico ha diritto di discutere con il team medico un piano con prospettive chiare su quello che viene dopo la malattia in termini di riabilitazione e qualità della vita.

Diritto a reinserimento nella società

Per ogni malato di cancro il diritto al reintegro totale nella società è fondamentale. Servono supporto e consulenza adeguati, che possono arrivare da medici e anche dalle associazioni di pazienti per tornare a una vita – sociale, affettiva e lavorativa – attiva. E serve una protezione dallo stigma e dalla discriminazione legati al cancro finalmente riconosciuta dal diritto all’oblio.

I diritti del malato oncologico garantiti dalla Legge

Conoscere i diritti di malato di cancro è essenziale per affrontare il percorso oncologico con maggiore consapevolezza e sicurezza. Perché sono gli strumenti concreti per tutelare la propria dignità e ottenere le cure migliori possibili.
Nelle pagine di questa sezione Diritti, puoi approfondire i diversi aspetti e le applicazioni della legge 104 e la differenza tra invalidità civile e disabilità. Ma quando si affrontano questi argomenti, così importanti e delicati, la chiarezza non è mai abbastanza.

Ce lo confermano le richieste che ci inviate alla mail e sui social. Qui trovate le risposte alle domande più frequenti e ai vostri dubbi che avete condiviso con noi. Un consiglio aggiuntivo, che vogliamo dare soprattutto a chi deve fronteggiare situazioni particolarmente complesse, è quello di rivolgersi a un patronato o a un’associazione oncologica perché possono essere molto efficaci nel migliorare la quotidianità dei pazienti oncologici.

Come si ottiene il rinnovo dell’invalidità

Con le nuove disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 (Legge 30 dicembre 2024, n. 207) le procedure di accertamento della disabilità e della revisione delle prestazioni previdenziali diventano più rapide e snelle. Per ottenere un aggiornamento e un rinnovo è infatti sufficiente che il medico curante invii all’INPS per via telematica la richiesta con allegati i documenti che attestano lo stato della malattia, la riduzione della capacità lavorativa e tutte le richieste del caso.

Le nuove disposizioni mirano a potenziare le procedure telematiche per evitare la necessità di visite mediche, a meno che non richieste dallo stesso malato. Per questo motivo, sia in fase di diagnosi che quando si vuole ottenere il rinnovo dell’invalidità oncologica è importante fornire tutta la documentazione con le informazioni accurate (come da circolare INPS n. 188).

La legge 104 è valida in tutta Italia

Spesso ci scrivete lamentando discrepanze di trattamento da una Ragione all’altra, in tema di applicazione della Legge 104 e ci domandate se esistono normative diverse in base al territorio di residenza.

Vi confermiamo che le disposizioni di Legge 104/92 si applicano in tutta Italia in modo uniforme. Questo non toglie che alcune Regioni possano offrire servizi e agevolazioni aggiuntive rispetto ai diritti garantiti di assistenza dei malati oncologici secondo la legge 104. In alcune zone, per esempio, si possono avere speciali agevolazioni per i malati di cancro come gli sconti sui trasporti pubblici o l’accesso a programmi di riabilitazione e fisioterapia, perché fanno parte di iniziative regionali.

Come usufruire del pensionamento anticipato se hai un tumore

La possibilità di usufruire di una forma di pensionamento anticipato è strettamente legata all’invalidità civile. Inoltre, esistono differenze tra i lavoratori del settore privato e quelli del settore pubblico.

Se sei un lavoratore nel settore pubblico e hai un’invalidità civile uguale o superiore al 75%, sono previsti due mesi di contribuzione figurativa per ogni anno di servizio prestato come invalido. Il beneficio è riconosciuto fino a un massimo di cinque anni di contribuzione figurativa, utile ai fini della maturazione degli anni di servizio per il diritto alla pensione, dell’anzianità contributiva e dell’importo della pensione. I lavoratori dipendenti, inoltre, possono richiedere l’APE sociale se hanno un’invalidità civile superiore o uguale al 74% e possiedono un’anzianità contributiva di almeno 30 anni.

Se sei un lavoratore privato con un’invalidità pari o superiore all’80%, puoi richiedere il pensionamento anticipato solo al compimento dei 61 anni per gli uomini e 56 anni per le donne, con almeno 20 anni di contributi.

Come sempre ti consigliamo di rivolgerti a un Caf o Patronato per ottenere informazioni più accurate e specifiche per il tuo caso.

Come ottenere il congedo oltre i 3 giorni al mese della 104

Le modalità e le condizioni per ottenere questo diritto dei malati oncologici sono previste dal tuo contratto nazionale. Il congedo, della durata massima di 30 giorni all’anno, può essere fruito anche in modo frazionato. Tali giorni di congedo si aggiungono al periodo di comporto, durante il quale il lavoratore non può essere licenziato.

Questo tipo di congedo è per malati oncologici che hanno ottenuto un riconoscimento di invalidità civile superiore al 50% e che necessitano di cure mediche connesse alla propria invalidità. Ricordati che per questo congedo non è richiesto il riconoscimento dello stato di handicap, ma solo quello di invalidità.

La domanda va presentata al datore di lavoro per i dipendenti pubblici o, nel caso di dipendenti privati, all’INPS o all’ente di previdenza al quale versano i contributi.

Per alcune categorie di lavoratori, in particolare del settore pubblico, a seconda del CCNL, è possibile usufruire di permessi speciali per patologie oncologiche e gravi che richiedono terapie salvavita.

Come fare quando i giorni di malattia finiscono ma la terapia prosegue

Molti CCNL escludono dal calcolo del periodo di comporto malattia oncologica i giorni di assenza dovuti agli effetti collaterali delle terapie. Questo significa che i giorni di malattia non si esauriscono se li stai utilizzando per le cure oncologiche. Quindi il periodo di comporto che assicura la conservazione del posto di lavoro e lo stipendio al lavoratore malato non viene intaccato. Controlla che cosa dice il tuo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL), e verifica se è possibile usufruire di permessi speciali per affrontare patologie oncologiche. Si tratta di permessi che includono i giorni di ricovero ospedaliero, trattamento in day hospital e giorni di assenza per cure, che non vengono conteggiati come giorni di malattia normalmente previsti e sono retribuiti interamente.

Come ottenere permessi per visite di controllo dopo la malattia

Oltre ai permessi previsti dalla legge 104/92, per alcune categorie di lavoratori sono disponibili permessi orari o giornate di malattia che assicurano la tutela del posto di lavoro e il mantenimento della retribuzione. Per i lavoratori dipendenti la normativa consente l’assenza per visite mediche, terapie, prestazioni specialistiche ed esami diagnostici.
Il Testo Unico del Pubblico Impiego (D. Lgs. n. 165/2001, art. 55septies, co. 3) prevede che se l’assenza è motivata da visite mediche, terapie, prestazioni specialistiche o esami diagnostici, il permesso è giustificato tramite la presentazione di un’attestazione, anche in merito all’orario, rilasciata dal medico o dalla struttura (anche privata) che ha effettuato la visita o la prestazione, o trasmessa da questi ultimi attraverso posta elettronica.
Per i dipendenti dei Ministeri, Agenzie fiscali ed Enti pubblici non economici, l’articolo 35 del CCNL prevede permessi speciali per visite mediche, terapie, prestazioni specialistiche o esami diagnostici, fruibili sia su base giornaliera che oraria.
Ovviamente, è necessario presentare al datore di lavoro il certificato medico.

Non dimenticare, poi, che ci sono permessi per effettuare cure ricorrenti e il diritto al congedo straordinario retribuito, di cui parliamo in maniera approfondita nell’articolo sui diritti e tutele del malato oncologico.

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