
Chemioterapia metronomica: più efficace contro il cancro al seno
Se hai un tumore al seno metastatico, per te la chemioterapia metronomica rappresentare una vera rivoluzione. La terapia metronomica, infatti, è molto efficace come alternativa alla classica chemio in infusione poiché ha pochi effetti collaterali e permette una migliore qualità della vita per le pazienti. Questo è un fatto confermato dai risultati, pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica Jama Oncology, dello studio coordinato da Emilia Montagna ed effettuato all’Istituto Europeo di Oncologia di Milano.
Il lavoro condotto dal team di senologia medica mostra che la chemio in pastiglie è una terapia che è in grado di tenere sotto controlli il cancro anche per diverso tempo senza provocare un aumento della tossicità.
Lo studio ha coinvolto un centinaio di pazienti, ma i risultati sono stati così positivi da richiamare l’attenzione degli addetti ai lavori, colpiti soprattutto dalla bassa tossicità della terapia metronomica, che quindi ha un inferiore impatto negativo sulla quotidianità delle malate di cancro al seno. Come ti raccontiamo in questo articolo.
La terapia metronomica si fa a casa
Agli esperti abbiamo chiesto di spiegarci come funziona la chemioterapia metronomica. In pratica, si tratta di una chemio che invece di essere somministrata a cadenza periodica, per via endovenosa in ospedale, si segue a casa, assumendo le pastiglie ogni giorno. Come ha spiegato la dottoressa Elisabetta Munzone, Vice Direttore della Divisione di Senologia Medica IEO e primo autore del lavoro: «Si chiama terapia metronomica perché ispirata al metronomo che in musica “batte il tempo”. Nella cura del tumore, infatti, con questa terapia si adottano ritmi diversi per l’assunzione dei farmaci così da ottenere benefici prolungati e minore tossicità».
Quindi, la quotidianità delle pazienti migliora, perché non sono più costrette a lunghe giornate in day hospital. Le dosi dei farmaci, poi, sono più basse perché i cicli durano più a lungo, ma la chemio risulta meno tossica di quella classica.
Lo studio della chemioterapia in pastiglie, che ha coinvolto 140 donne con un tumore al seno metastatico di tipo ER+/ERB2, ha rivelato un’altra ottima notizia. Risulta infatti che la chemio metronomica ha un’efficacia maggiore, perché in media rallenta la progressione della malattia di 4 mesi. Grazie ai minori effetti collaterali, poi, permette dei cicli di cura più lunghi e prolungati, senza interruzioni.
I vantaggi della chemio in pillole
Lo studio della chemioterapia in pastiglie, che ha coinvolto 140 donne con un tumore al seno metastatico di tipo ER+/ERB2, ha rivelato un’altra ottima notizia. Risulta infatti che la chemio metronomica ha un’efficacia maggiore, perché in media rallenta la progressione della malattia di 4 mesi. Grazie ai minori effetti collaterali, poi, permette dei cicli di cura più lunghi e prolungati, senza interruzioni.
Con la metronomica non si perdono i capelli
La chemio metronomica studiata allo Ieo può contare anche su un altro asso nella manica perché non fa cadere i capelli. Questo è un vantaggio importante, perché la perdita di capelli è un problema che ha forti ripercussioni psicologiche sulle donne in cura. Sappiamo bene quanto sia cruciale questo tema delicato e anche i ricercatori lo hanno sottolineato. “La terapia permette alle pazienti una migliore qualità della vita e, soprattutto per chi un tumore metastatico, questo aspetto è fondamentale” ha detto Marco Colleoni, direttore della divisione di Senologia Medica all’Istituto Europeo di Oncologia. “Abbiamo iniziato a studiare la metronomica quasi 25 anni fa qui in Ieo e i risultati pubblicati sulla rivista Jama Oncology confermano il suo valore”.
Meno effetti collaterali con la chemio in pastiglie
Chemio metronomica e tumori metastatici
La chemioterapia in pastiglie, quindi, è una nuova preziosa alleata delle donne con un tumore al seno metastatico. Per le oltre 3mila donne che in Italia ricevono una diagnosi di tumore al IV stadio, il successo ottenuto dai risultati sulla metronomica nel cancro al seno avanzato è fonte di speranza. Ma i suoi effetti positivi fanno ben sperare anche per la sorte di pazienti in cura per altre forme di tumore metastatico, come il tumore polmone e del tratto gastroenterico, nei linfomi e in alcune neoplasie pediatriche.

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