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Pagaie rosa: donne in canoa contro il tumore al seno

A Roma, dopo un tumore al seno le donne saltano in canoa. Se stai cercando di tornare a vivere dopo la diagnosi e le cure, siamo certe che nel tuo cuore rimbomba spesso la stessa domanda: cosa farò dopo il cancro? A Roma la onlus Pagaie Rose riunisce donne che vogliono dedicarsi al Dragon Boat e alla Canoa Polinesiana.

Sono donne che hanno avuto il tumore al seno e che partecipano alle attivtà di Pagaie Rosa, quelle che compongono il team romano delle Pink Butterfly. Partecipano a gare, manifestazioni ed eventi sportivi e sociali a livello nazionale e anche internazionale. L’associazione ha creato questa formidabile squadra di Dragon Boat, la disciplina simile alla canoa che si pratica sulle imbarcazioni a forma di drago (ne avevamo parlato nell’intervista alle Pink Amazons di Milano). E che fa benissimo, al corpo e alla mente, a dimostrazione che si può avere una vita piena e attiva anche dopo un tumore.

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Abbiamo incontrato le Pagaie Rosa e abbiamo fatto due chiacchiere con la presidente Mariagrazia Punzo e Anna Rosaria Forno, esponente del team, per saperne di più di questa associazione. “È composta da donne che hanno avuto un tumore al seno e che, dopo la diagnosi e le cure, decidono di rimettersi in gioco allenandosi e gareggiando sulle nostre canoe”.

Il dragon boat, infatti, è una disciplina praticata nei Paesi orientali. Negli Anni Novanta, un famoso medico canadese ha dimostrato i suoi benefici nel prevenire il linfedema, la patologia cronica che può colpire le pazienti alle quali hanno asportato diversi linfonodi e che si rivela con un edema al braccio.

Da allora, nel mondo sono nate decine di squadre di pazienti, la nostra è stata la prima in Italia, ormai 20 anni fa. Ai tempi è stato un gesto rivoluzionario, perché nessuno parlava di cancro e movimento, oggi siamo una certezza. Nel frattempo sono nate tante associazioni simili ed è emozionante vedere lo spirito che si crea tra queste donne, che si aiutano tra loro. Scatta subito un’empatia naturale legata a quello che hanno vissuto”.

“Questo sport ha molti benefici e permette di rimettersi in gioco, di mettere alla prova quel corpo tradito dalla malattia”

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Dopo oltre 20 anni di attività, l’associazione è cresciuta anche nell’impegno a promuovere informazione, organizzando convegni e realizzando progetti di studio insieme alla comunità medico-scientifica, per diffondere un messaggio di speranza e forza per sostenere le donne nel momento di recupero psico fisico.
“La nostra sede è il lago di Castel Gandolfo: ci alleniamo ogni sabato in questa meravigliosa palestra naturale” racconta Anna Rosaria. “Partecipiamo a tantissime manifestazioni, siamo appena state alla Vogalonga di Venezia, una regata di 32 chilometri tra i canali della Laguna, dopo aver conquistato il primo posto al festival dei dragon boat di Barcellona. Siamo atlete a tutti gli effetti e abbiamo vinto tante altre medaglie, l’impegno e le soddisfazioni non mancano”.

Vai a conoscere le ragazze di Pagaie Rosa

Anna Rosaria nel 2015 ho ricevuto la diagnosi di tumore, si è sottoposta all’intervento chirurgico e haseguito le terapie. “Passata la fase acuta, ho conosciuto l’associazione Pagaie Rosa ed è stato un colpo di fulmine. Mariagrazia e le ragazze mi hanno dato tantissimo, a cominciare dalla consapevolezza che il cancro non è un handicap, perché ti fa scattare il forte desiderio di rivalsa. Il tumore può trasformarsi in una chance per vivere più intensamente il qui e ora. Quando ti ammali non hai più certezze e il lato positivo sta proprio nell’imparare a godere al massimo ogni situazione”.

Per il ventennale, stanno preparando un evento speciale e unico. “Abbiamo il dovere di festeggiare per tutte le donne che fanno parte delle Pagaie e anche per quelle che purtroppo non ci sono più” dice Mariagrazia Punzo, presidente dell’Associazione Pagaie Rosa Dragon Boat Onlus. “Abbiamo molti progetti, per quest’anno e per il futuro, vogliamo partecipare a tanti eventi e festival. Per un paziente oncologico progettare è davvero importante: il tempo tra un controllo e l’altro sembra infinito e i nostri appuntamenti danno un senso al tempo, accendono la luce in questo percorso e danno forza”.

Ma al di là dei festeggiamenti e delle manifestazioni in programma, le porte dell’associazione sono sempre aperte alle donne di ogni età. “Il nostro motto è ‘tutte insieme sulla stessa barca’. E la barca non è una metafora, ma un luogo vero dove succedono cose bellissime” dice la presidente. “Vi aspettiamo per provare o anche solo per conoscerci e respirare aria fresca insieme Certo, ogni sabato alle 10 siamo al circolo sportivo Aisa Sport, in via dei Pescatori”.

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