Fatigue: la stanchezza da tumore che si combatte a tavola
Durante la radio e la chemioterapia, la voglia di mangiare è poca. Ma nutrirsi è importante. Scopri come puoi superare l’inappetenza da tumore e la nausea da chemio. Perché gli effetti collaterali delle terapie oncologiche fanno passare la voglia di mangiare. Provocano la stipsi, le afte e anche il cattivo umore che ti chiude lo stomaco. Leggi i consigli del nostro esperto oncologo e nutrizionista, il dottor Luca Imperatori.
La chiamano ‘fatigue‘, ma sarebbe riduttivo riassumere con la parola fatica quella complessità di sensazioni che mettono a terra un malato di cancro in terapia. “Non si tratta soltanto di un affaticamento muscolare o fisico, ma di una spossatezza più profonda, che stravolge tutto l’organismo, mente compresa” spiega il dottor Imperatori. “Tanti pazienti mi raccontano di sentirsi provati, demotivati e di non riuscire a portare a termine azioni quotidiane semplici e rilassanti come leggere un libro”.
Nausea, stanchezza e sonnolenza creano uno stato di malessere che si protrae nel tempo, a volte per l’intero percorso di cura. La soluzione per combattere questa stanchezza estrema correlata alla chemioterapia e alla radioterapia potresti trovarla nell’alimentazione, come suggeriscono gli studi e i consigli degli esperti.
Zuccheri e cibi ipercalorici non servono
Per combattere questa insopportabile mancanza di forze non basta dormire, non serve nemmeno fare scorpacciate di zucchero, dolci e cioccolato. Come sottolineano gli esperti dell’American Cancer Society i cibi ad alto contenuto calorico ed energetico possono dare una carica immediata, ma l’effetto svanisce rapidamente e ci si sente ancora più spossati.
I superfood possono aiutare? Non proprio
Al supermercato, nel negozio di prodotti bio, in farmacia, i cosiddetti superfood si trovano ovunque, promettendo un pieno di sostanze preziose, dalle vitamine agli omega 3. Che cosa sono? E soprattutto: possono servire a chi ha un tumore e fatica anche a mangiare?
“Si tratta di prodotti alimentari ‘addizionati’ a livello industriale di elementi come vitamine, aminoacidi, grassi. I più diffusi sono yogurt, latte, formaggi, farine e prodotti da forno” ci spiega l’esperto.
Come gli integratori, possono essere utili alle persone ‘sane’, senza particolari patologie e con qualche piccola carenza, per esempio, di vitamine. “Ma l’alimentazione varia ed equilibrata è più efficace di qualsiasi superfood e, in caso di carenze, la strada migliore è discuterne con il proprio medico e valutare con lui le scelte adeguate, a maggior ragione in presenza della malattia oncologica” sottolinea il dottor Imperatori.
Merende golose e naturali
Quando si seguono le terapie oncologiche, i pasti sono sempre molto ridotti perché l’appetito latita. Sostieni i piccoli pasti con lo snack di metà mattina e quello del pomeriggio: frutta secca, frullati e sorbetti sono una buona scelta. Nei giorni lontani dalla terapia, puoi preparare degli snack a base di frutti di bosco: aggiungi un mix di cereali integrali, frutta secca e un cucchiaino di miele di produzione artigianale, per avere una gustosa granola fatta in casa.
Dolce sì, ma senza zucchero
Oramai lo sai che per affamare le cellule tumorali è sempre meglio evitare i dessert, per via degli zuccheri raffinati. Ma se hai voglia di dolce e vuoi darti un po’ di carica energetica puoi preparare delle ottime creme fatte con farina di riso integrale e uvetta sultanina, una ricetta macrobiotica che suggerisce spesso il dottor Berrino.
Ripulisci l’organismo dalla tossicità
Bere tantissimo è fondamentale per ripulire l’organismo dai trattamenti che intossicano l’organismo e lo sfiancano provocando quella stanchezza da chemioterapia: la fatigue, appunto. Bevi acqua, tè verde, tisane, frullati e spremute, senza aggiunta di zuccheri o dolcificanti: non servono e non ti fanno nemmeno bene.
Ferro e vitamina C: un’abbinata vincente
Secondo gli studi condotti per capire le cause della fatigue, l’anemia è un problema presente in quasi la metà dei pazienti oncologici (40%) prima delle terapie oncologiche, ed è presente nell’80% dei malati durante le terapie.
Una dieta che privilegia cibi ricchi di ferro e, nel caso, la somministrazione di integratori di ferro è il primo passo per contrastare l’anemia e rimettere in forze il malato di cancro che, così, ritrova anche un umore migliore. Gli alimenti che contengono ferro non sono solo carne, pesce, uova. Anche per chi deve ridurre l’apporto di cibi di origine animale, è possibile combattare l’anemia attraverso i consumo di legumi (ceci, fave, fagioli, lenticchie, soia, arachidi) e la frutta secca in guscio (mandorle, noci, pistacchi). Il trucco per aumentare del 30% l’assunzione di ferro presente nei vegetali è abbinarli al consumo di prodotti ricchi di vitamina C: arance, limoni, kiwi, fragole, peperoni, broccoli, spinaci e cavoli, ribes e frutti rossi.
Verdura, cereali, legumi: un concentrato di energia
Il punto di partenza di ogni pasto dei pazienti oncologici sono gli ortaggi abbinati ai cereali. I cereali integrali ricchi di fibre accompagnati da legumi e da un po’ di olio extravergine di oliva aiutano a mantenere livelli di energia più stabili nel tempo. Una manna dal cielo per combattere la stanchezza cronica che abbatte molti malati durante la terapia oncologica.
Contributor
Dottor Luca Imperatori, Specialista in Oncologia, responsabile dell’Unità operativa semplice di Gestione Integrata dei Tumori della Testa e del Collo, Ospedale S. Croce Fano (PU). Esperto di Nutrizione, tra i promotori della Fondazione Francesca Pirozzi, nata per sottolineare l’importanza dell’alimentazione per i malati oncologici.
Tante novità in una mail!
La nostra newsletter ti segnala interviste con i medici, testimonianze di chi è guarito dal cancro e di chi lo sta affrontando. Trovi consigli utili per migliorare la qualità della vita e...
Tanta energia positiva!
Unisciti alla nostra Koalizione: insieme il cancro fa meno paura.