Dieta mediterranea: perché è la migliore dieta antitumorale
Prevenire e affrontare il cancro passa anche dalla tavola. E la Dieta Mediterranea non è solo un’abitudine alimentare sana, ma uno strumento concreto per ridurre il rischio oncologico e supportare l’organismo durante le terapie. Il Dott. Luca Imperatori, oncologo ed esperto in medicina integrata, ci aiuta a scoprire quali alimenti mettere nel carrello e quali cibi da limitare, a liberarci dai falsi miti sul digiuno, ad adottare una dieta antitumorale con consigli pratici per i pazienti in chemioterapia.
Per troppo tempo, il legame tra alimentazione e tumori è stato trascurato, quasi fosse un dettaglio minore nel percorso di cura. La frase Mangi quel che vuole era una sorta di concessione che, però, privava il malato oncologico di uno degli strumenti di difesa più potenti a sua disposizione.
Oggi non è più così.
“La ricerca ha ribaltato questo paradigma. La nutrizione è un pilastro fondamentale sia della prevenzione primaria, per evitare l’insorgenza del cancro, ha un ruolo terapeutico perché sostiene l’organismo durante le terapie, ed è importante nella prevenzione secondaria” spiega il dottor Luca Imperatori. “Mangiare non è più solo un atto di sostentamento, ma è un intervento diretto sulla nostra biologia”.
L’alimentazione per prevenire i tumori serve
Il cancro non compare all’improvviso dal nulla, si sviluppa in un terreno biologico che ne ha permesso o favorito la crescita. “Il terreno è un mosaico oncogeno: un insieme di tessere che, se mal incastrate, creano l’ambiente ideale per la malattia” dice lo specialista. “La Dieta Mediterranea agisce proprio su queste tessere chiave, per ripristinare l’ordine anche dopo la diagnosi di tumore”.
I fattori che compongono il cosiddetto “mosaico oncogeno” e che possono
essere presenti già prima dell’insorgenza di una neoplasia sono sei.
- Stato infiammatorio cronico: una condizione di infiammazione persistente nell’organismo.
- Immunodepressione: un indebolimento del sistema immunitario.
- Insulinoresistenza: un’alterata risposta delle cellule all’insulina, legata all’eccesso di zuccheri raffinati che stimolano l’insulina e l’IGF-1 (Insulin Growth Factor one), che favorisce la proliferazione tumorale.
- Alterazione del microbiota intestinale: da 15 anni si fa molta attenzione alla composizione, la qualità e la quantità dei microrganismi presenti. L’equilibrio del microbiota intestinale si è rivelato fondamentale per la nostra salute.
- Stress ossidativo: un danno cellulare continuo causato dai radicali liberi.
- Acidosi del mesenchima: l’alterazione del pH dei tessuti di sostegno e dell’ambiente vitale che circonda e sostiene le nostre cellule.
Riequilibrare questo mosaico è importante, perché si agisce sull’intero sistema anziché su un singolo bersaglio. “Le evidenze scientifiche sono ormai solide: la dieta è uno degli elementi principali capaci di modificare quei fattori di rischio prevenibili nell’insorgenza delle neoplasie” dice l’esperto. “Si possono modulare e riportare in equilibrio attraverso una corretta adozione della Dieta Mediterranea, agendo anche come strumento di prevenzione secondaria durante il percorso di cura”.
La dieta antitumorale è priva di cibi processati
La Dieta Mediterranea non è un’idea di marketing, ma un regime alimentare nato dalle necessità delle popolazioni povere del Mediterraneo: è un’alimentazione salutare basata sul consumo di cereali integrali, più legumi che carne, tanta verdura accompagnata dall’olio di oliva. Oggi questa dieta è la nostra difesa naturale contro le malattie, compreso il cancro.
Per navigare nel mondo dei cibi ultra-processati, il dottor Imperatori suggerisce il ‘trucco dei nonni’. “Immaginate di fare la spesa con un vostro antenato. Se lui guardasse l’elenco degli ingredienti e restasse totalmente sorpreso o perplesso davanti a un lungo elenco, chiedendosi: ma cos’è questa cosa?,probabilmente siete davanti a un cibo processato che è meglio evitare”.
Crea il menu con la Dieta Mediterranea anticancro
La dieta mediterranea è considerata un’alleata fondamentale nella prevenzione e nel percorso oncologico perché si basa su ingredienti naturali che aiutano a modulare gli stati infiammatori, le alterazioni metaboliche e ormonali.
I cibi fondamentali di un’alimentazione per prevenire i tumori sono i seguenti,
- Verdura e frutta rappresentano l’elemento principale che deve accompagnare ogni pasto, per fornire l’apporto necessario di fibre.
- L’olio extravergine d’oliva è il principe della Dieta Mediterranea, perché è ricco di acido oleico e possiede importanti proprietà antinfiammatorie e antiossidanti.
- I cereali integrali, da preferire a quelli raffinati, sono sempre stati la base dell’alimentazione tradizionale e sono una fonte essenziale di carboidrati.
- I legumi costituiscono la fonte proteica vegetale più importante e dovrebbero essere consumati con elevata frequenza.
- Il pesce è una fonte proteica e lipidica fondamentale, da preferire alle carni.
- La frutta secca garantisce l’apporto di grassi salutari come gli omega-3.
Da ridurre o evitare
Per massimizzare l’efficacia anticancro della dieta, sarebbe opportuno, poi, ridurre drasticamente i seguenti alimenti.
- Zuccheri raffinati: stimolano l’insulina e il fattore di crescita IGF-1, che favorisce la proliferazione cellulare.
- Alimenti ultra-processati: cibi che spesso contengono un eccesso di additivi, grassi trans (idrogenati) e grassi saturi.
- Carni lavorate e conservate: ovvero quelle sottoposte a processi di salatura, stagionatura, fermentazione, affumicatura o altri metodi che ne migliorano sapore o conservazione.
- Alcol: non ha valenza nutrizionale e può diventare dannoso se consumato in eccesso.
“Seguendo queste indicazioni, unitamente al mantenimento di un peso adeguato e all’attività fisica regolare, si può ridurre fino al 50% le diagnosi di neoplasia, con benefici particolari per tumori al colon-retto, carcinoma alla mammella, alla prostata e all’apparato digerente” sottolinea il dottor Imperatori.
Rotazione dei cibi: il segreto della dieta antitumorale
Non serve ossessionarsi sulla quantità di cibo nel singolo piatto. Il dottor Imperatori sottolinea che è più importante curare la frequenza di assunzione e la rotazione dei cibi.
“La vera strategia di un’alimentazione per prevenire i tumori risiede nella frequenza con cui certi alimenti compaiono sulla tavola” spiega il dottor Imperatori. “Un pasto equilibrato dovrebbe sempre contenere tre macro-blocchi: proteine, carboidrati e fibre, evitando di sovrapporre diverse fonti proteiche nello stesso pasto”.
Quindi, se mangiamo del pesce va associato alle fibre della verdura e accompagnato da carboidrati provenienti da cereali integrali.
“Ai miei pazienti suggerisco sempre una rotazione, basata su una classifica in crescendo delle fonti proteiche. Perché anche l’alimento più sano, se consumato un eccesso può rivelarsi dannoso. Quindi sì alla rotazione e no all’accumulo”.
Perché non esiste un cibo antitumorale per eccellenza, ma esiste un’alimentazione sana e variegata, ovvero la Dieta Mediterranea, che è efficace nella prevenzione dei tumori.
In merito alla frequenza delle proteine animali, le indicazioni per comporre i pasti sono:
● pesce: fonte di omega-3, da preferire con maggiore frequenza;
● carne bianca: si può consumare circa tre volte alla settimana, quindi più spesso di latticini e carne rossa;
● latticini: da limitare poiché, essendo ricchi di acidi grassi saturi, sono considerati pro-infiammatori;
● carne rossa: (include manzo, vitello, maiale, agnello, capra, pecora) da consumare al massimo una volta alla settimana; rientrano in questa categoria anche salumi e insaccati.
L’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) ha inserito la carne rossa e lavorata nella lista delle sostanze che possono causare il cancro. Questo significa che bisogna dire addio a due fette di prosciutto? “Una volta tanto ci si può giocare il bonus: se volete soddisfare la voglia di un panino al prosciutto, sapete che in quel momento esaurite la quota di carne rossa settimanale” suggerisce l’esperto.
Dunque, i legumi sono la base proteica, che deve guidare la rotazione alimentare di una dieta anticancro.
Questo approccio non serve solo alla salute, ma anche alla serenità familiare. “Spesso nelle case dei pazienti si accendono liti tra coniugi sulla digeribilità o sulla preparazione dei pasti” racconta l’oncologo. “Comprendere che la rotazione è più importante della restrizione assoluta aiuta a riportare la pace e il piacere a tavola”.
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Affamare il tumore: il digiuno non è anticancro
Circola un’idea pericolosa tra molti pazienti: digiunare a lungo (48-72 ore) o eliminare ogni traccia di zucchero per affamare il cancro. “La scienza, però, racconta un’altra storia” precisa l’esperto. “Le cellule tumorali sono avide di vita e dotate di una plasticità metabolica straordinaria. Se private di glucosio, le cellule neoplastiche abbandonano il normale Ciclo di Krebs (il processo con cui le cellule producono energia) per attivare la glicolisi aerobica, un metabolismo ancestrale che permette loro di sopravvivere comunque. Privarsi di glucosio significa agire contro la vita stessa, poiché ogni cellula sana ne ha bisogno per funzionare”.
Invece di tentare privazioni ingenue, la strategia vincente è dare alle cellule sane un vantaggio selettivo. “Fornendo un apporto di nutrienti completo e bilanciato, permettiamo alle cellule sane di operare al meglio delle loro funzioni. In pratica, le mettiamo in una condizione di superiorità competitiva rispetto a quelle malate” prosegue lo specialista. “Invece, di fronte a un digiuno forzato, la cellula tumorale sa cambiare via metabolica e sopravvivere comunque, proprio a discapito dei nostri tessuti sani”.
I cibi antitumorali che aiutano durante la terapia
La Dieta Mediterranea non solo è efficace come prevenzione tumori, ma è anche uno strumento utile per contrastare gli effetti collaterali delle terapie oncologiche. Offre risposte pratiche anche ai sintomi più frequenti della chemioterapia, come la mucosite, una dolorosa infiammazione delle mucose della bocca .
- Disidratazione. “Molti pazienti smettono di bere perché l’acqua assume un sapore sgradevole. Tuttavia, meno si beve, più aumentano le concentrazioni di scarti farmacologici nel corpo, peggiorando la tossicità e l’alterazione del gusto” avverte lo specialista. “È vitale bere un paio di litri di acqua al giorno per rompere questo ciclo”.
- Mucosite. “L’olio di oliva extra vergine contiene quello che io ho ribattezzato Santo Acido Oleico” dice il dottor Imperatori.”Questo antiossidante naturale protegge la mucosa orale dallo stress ossidativo dei farmaci”.
- Alterazioni del gusto. Per chi soffre di alterazioni del gusto o dolori alla bocca, i cibi dovrebbero essere cremosi, morbidi e freschi. “La temperatura fresca aiuta la palatabilità, mentre le erbe aromatiche mediterranee ossono riaccendere le papille gustative danneggiate” segnala l’esperto.
Ogni volta che facciamo la spesa, stiamo compiendo una scelta che rispecchia l’alimentazione per prevenire i tumori?
Se il cibo è davvero la medicina più potente che assumiamo ogni giorno, dobbiamo ricordarci di scrivere la ricetta corretta per il nostro futuro. La Dieta Mediterranea non è solo un regime alimentare, ma uno strumento di prevenzione e cura che assicura all’organismo tutti i macro e micronutrienti necessari per una vita lunga e sana. “È una dieta anticancro di straordinaria potenza e a basso costo, capace di favorire la longevità e proteggere il nostro terreno biologico” conclude il dottor Imperatori.
Contributor
Dottor Luca Imperatori, Specialista in Oncologia, responsabile dell’Unità operativa semplice di Gestione Integrata dei Tumori della Testa e del Collo, Ospedale S. Croce Fano (PU). Esperto di Nutrizione, tra i promotori della Fondazione Francesca Pirozzi, nata per sottolineare l’importanza dell’alimentazione per i malati oncologici.
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