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Mi innamorerò ancora dopo il cancro?

Il nostro sessuologo ti regala i consigli per buttarti in una nuova storia

L’emozione del primo appuntamento, la voglia di piacere, immaginare il gioco di sguardi… Quando sei nel pieno delle cure, tra tour de force in ospedale e ambulatori, le dinamiche dell’amore sembrano un miraggio, qualcosa di lontano e irrealizzabile. Ma quando il peggio della tempesta passa, affiora la domanda: mi innamorerò ancora dopo il cancro?

Tornare a vivere tra desideri e timori

Quando le terapie finiscono e si prova a rientrare nella quotidianità, molte persone si scontrano con una realtà inaspettata: la vita non riprende semplicemente da dove si era interrotta. La malattia oncologica lascia segni profondi, non solo sul corpo, ma anche nell’anima. Si ha voglia di ricominciare, di amare, di costruire un futuro diverso e più consapevole, ma accanto al desiderio si fanno strada anche paure nuove. La paura di non essere più “abbastanza”, di non piacere, di non riuscire a lasciarsi andare. Si teme di non saper più vivere la leggerezza dell’amore o di non trovare qualcuno capace di accettare anche le fragilità. È un momento delicato, fatto di insicurezze, ma anche di grande potenziale. Per questo è importante concedersi tempo, ascoltarsi e, quando si è pronti, lasciarsi guidare da chi può aiutare a trasformare quelle paure in nuove possibilità.

Il diritto di essere felici

Puoi tornare a vivere l’amore con trasporto, ricostruire la tua vita, compresa la sfera sentimentale. “Innamorarsi è sempre possibile” conferma Fabrizio Quattrini. “Chi ha visto la morte in faccia può avere paura di rimettersi in gioco, come se non avesse più il diritto di essere felice. Invece ce l’ha ancora di più. Prima di rapportarsi con gli altri, però, bisogna aver accettato la malattia altrimenti non si ha la capacità di fare vivere bene a chi ci sta accanto. Ed è meglio farlo con l’aiuto di uno psicologo. In questo modo si può superare ogni paura, come quella di non piacere a nessuno”.

Ecco alcuni sempici consigli da mettere subito in pratica per riaprirsi all’amore.

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1. Forzati un po’

Non aspettare di essere pronta per innamorarti ancora perché non lo sarai mai veramente dopo la malattia. Sei cambiata, hai sofferto molto, magari hai messo in discussione il tuo passato: insomma, è una sfida importante ed è normale sentirsi insicuri. Ma se continui a rimuginare, rischi di rimanere in stallo e di non vivere. Sai bene quanto ogni attimo di vita è prezioso e vada sperimentata in ogni istante. Quindi, buttati, osa e approfitta di ogni opportunità.

2. Scegli una situazione confortevole

Se torni a giocare la partita del cuore dopo tanto tempo, non pretendere di fare gol al primo minuto. La cena a lume di candela nel ristorante più cool della città può essere troppo per un primo contatto: meglio ripartire dai primi passi con un caffè o un’uscita con gli amici in comune. Scegli sempre la situazione che ti mette a tuo agio.

3. Colleziona gli insuccessi

Ci saranno serate da dimenticare, telefonate sterili o conversazioni imbarazzanti: non importa, perché sono tutte esperienze che ti serviranno a conoscere la nuova te, quella post cancro. Impara da ogni esperienza negativa e non darle troppo peso. Hai ricevuto il classico due di picche o lui/lei è sparito dopo la prima uscita? Tu non sei questo insuccesso, così come non sei la tua malattia.

4. Rivelati poco a poco

Lo sappiamo, c’è una domanda che ti tormenta: quando devo raccontare della malattia? La risposta contiene tante variabili: dipende dal grado di conoscenza (ovvero se vi conoscevate già prima, se avete amici in comune…), ma in ogni caso il consiglio è di affrontare l’argomento con calma. Il cancro non è il tuo biglietto da visita. Prima, cerca di conoscere questa persona, ascoltala, prova a capire i suoi valori e le sue priorità. Non fingere, ma prenditi il tempo che ti serve e racconta il tuo percorso con calma e con i dettagli che ti senti di condividere.

5. Non è un esame

La sua reazione al tuo racconto della malattia non ti ha convinto? Mantieni la calma, perché non è da questo dettaglio che puoi valutare la sua personalità. Magari non ha mai avuto a che fare con l’argomento e la notizia ha procurato un senso di spaesamento. Se la persona ti piace, continua a frequentarla per qualche settimana e concedi a entrambi il tempo di crescere insieme. Poi farai le tue considerazioni.

5. Sentiti libera

Dopo la malattia hai bisogno di essere libera, ovvero di essere te stessa, senza troppe formalità o ragionamenti. Quindi, vivi questi momenti con naturalezza, senza drammi e segui sempre il tuo cuore, anche a costo di sbagliare o di comportarti in modo diverso dal solito.

Contributor

Nutrizionista Istituto Nazionale dei Tumori, Patrizia Pasanisi

Dottor Fabrizio Quattrini, psicoterapueta e sessuologo. Nel 2005 ha fondato l’Istituto italiano di sessuologia scientifica. Autore di diversi saggi, ha lavorato anche in tv per i programmi Sex Therapy e Matrimonio a prima vista. È il coach di Koala Strategy con cui possiamo parlare di sesso e cancro.

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