neoplasia polmonare

Diagnosi della neoplasia polmonare e cura: senza bisturì né cicatrici

Da un anno, in pochi ospedali italiani è arrivato il sistema robotico per la broncoscopia. ION garantisce più accurate e tempestive diagnosi di tumore polmonareperché raggiunge con precisione i noduli tumorali millimetrici in zone difficilmente accessibili. Allo IEO di Milano, con 500 diagnosi effettuate in anno, sono andati oltre. Per la prima volta in Italia hanno effettuato diagnosi e trattamento della neoplasia polmonare con un approccio mininvasivo, senza bisogno di bisturi e senza cicatrici

Lo IEO è il primo centro italiano ad avere effettuato la termoablazione transbronchiale di un nodulo polmonare con ION, il broncoscopio robotico più avanzato al mondo per la diagnosi precoce del tumore del polmone.

Per la prima volta in Italia due tumori polmonari sono stati trattati senza incisioni chirurgiche. Il gruppo di Pneumologia Interventistica dell’Istituto Europeo di Oncologia ha eseguito i primi due casi di termoablazione di un nodulo polmonare attraverso un broncoscopio robotico (ION), inaugurando un protocollo clinico innovativo su pazienti selezionati, ispirato alle esperienze maturate negli Stati Uniti e nel Regno Unito con tecniche di ablazione transbronchiale.

La procedura permette di raggiungere piccoli noduli nel polmone e di trattarli dall’interno delle vie aeree, senza ricorrere al bisturi: in prospettiva, l’obiettivo è ridurre invasività, tempi di recupero e, in casi specifici, la necessità di trattamenti più impegnativi.

I vantaggi di usare il braccio robotico

Da circa un anno, lo IEO si è dotato del sistema robotico ION, tra i più avanzati per la diagnosi precoce dei tumori del polmone, con il quale ha già effettuato oltre 500 diagnosi.

Il braccio robotico può arrivare anche a noduli di dimensioni millimetriche e in aree periferiche del polmone spesso difficili da raggiungere con una broncoscopia tradizionale.

La piattaforma consente inoltre di integrare immagini in tempo reale con il sistema TAC di imaging avanzato Cone Beam CT, per prelievi mirati e accurati, utili anche nel caso di lesioni note come “opacità a vetro smerigliato” (GGO), individuabili alla TAC ma non sempre campionabili con strumenti convenzionali.

Sempre attraverso la broncoscopia robotica, c’è la possibilità di “marcare” i noduli con un tracciante (tecnezio radiomarcato) così da renderli più facilmente identificabili durante eventuali procedure chirurgiche mini-invasive robotiche.

Tumore polmoni: diagnosi e trattamento insieme

Il passaggio sperimentato ora allo IEO consiste nell’impiego dello stesso braccio robotico anche per la termoablazione: con una sonda dedicata si possono così trattare (“bruciare”) noduli di piccole dimensioni senza bisogno di intervento chirurgico. Il vantaggio operativo, sottolineano allo IEO, è la possibilità di unire nella stessa procedura la diagnosi e, in specifici casi, il trattamento definitivo.

“I noduli polmonari sono sempre più frequenti nella pratica clinica. I pazienti vengono spesso sottoposti a follow-up radiologico per i noduli piccoli e di incerta natura con la conseguente esposizione radiologica o ritardo diagnostico in casi di neoplasia”, spiega la dottoressa Juliana Guarize, direttrice di Pneumologia Interventistica. “Con la broncoscopia robotica ION possiamo fare una diagnosi istologica tempestiva e – da oggi – anche il trattamento mirato mini-invasivo con la termoablazione in noduli polmonari non altrimenti trattabili con la chirurgia”.

A chi potrebbe servire

Lo IEO indica diversi scenari clinici in cui l’approccio potrebbe risultare rilevante: pazienti con tumori primitivi multipli (multifocali) che non possono essere sottoposti a chirurgia, persone già operate che nel tempo sviluppano un “second primary” e non sono candidabili a un secondo intervento definitivo, e alcuni casi di metastasi polmonari.

“In IEO non abbiamo dubbi: a medio termine il tumore del polmone di piccole dimensioni verrà trattato in day hospital senza bisturi, senza cicatrici e senza bisogno di chemio o radioterapia” dice Lorenzo Spaggiari, direttore del Programma Polmone. “La termoablazione con broncoscopio robotico apre uno scenario incredibile nell’oncologia polmonare”.

Gli ospedali che adottano Ion

L’utilizzo di Ion nei centri italiani – come lo IEO di Milano, gli Spedali Civili di Brescia, il Policlinico Sant’Orsola di Bologna – segna una svolta nella diagnosi del tumore polmonare, è anche un’opportunità per la formazione specialistica di giovani pneumologi che, con un nuovo standard tecnologico, possono affrontare il tumore al polmone sin dalle prime fasi. L’alta precisione offre ai pazienti una diagnosi tempestiva e accurata, con la possibilità di diagnosi e trattamento del tumore polmonare in un’unica seduta.

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